
diplomande Accademia Nazionale Danza
Sfogliando una rivista di danza mi sono accorto di una piccola novità relativa le norme di accesso ai corsi dell’istituzione romana. In realtà la notizia risale a giugno, e dunque ne vengo a conoscenza con grave ritardo, d’altronde questo non è mai stato un blog di news. Comunque mi sembra sia avvenuto un cambiamento positivo e mi sembra giusto ribadirlo. Da giugno l’Accademia più criticata d’Italia ha sottoscritto la convenzione di Lisbona dell’11 aprile 1997, che stabilisce le regole per il riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore in tutta la Comunità Europea. Ovvero: l’Accademia ha iniziato a valutare, per esempio ai fini della prosecuzione degli studi, titoli ottenuti in istituzioni esteri. Non è detto che il titolo sia riconosciuto, neppure parzialmente, ma prima non lo avrebbero neppure preso in considerazione. Dunque avete studiato tre anni al Laban London? Forse quel sudato diploma potrà avere un valore anche in Italia, magari abbreviandovi il percorso per l’ottenimento dell’abilitazione all’insegnamento nei licei coreutici. Nel caso siate interessati – e molto motivati – vi annuncio che le formalità da espletare sono molte e complesse, così vi invito a leggere attentamente il testo integrale che ho scaricato dal sito. Oramai lo sanno anche sbarre attaccate ai muri delle scuole di danza: niente è semplice sull’Aventino, neppure ottenere due informazioni due.


