Un oggetto coreografico è un artefatto che induce gli utilizzatori a fare esperienza degli elementi costitutivi dell’arte coreografica (mobilità umana, contesto spaziale e percezione del tempo), pur non essendo una danza. Per fortuna incontrarne uno non è sempre complicato. L’esemplare che sto per presentarvi è speciale, perché è ANCHE una danza, ma non solo. Inoltre è così semplice da reperire che posso regalare a tutti gli amici di ri-danzare la possibilità di farne esperienza.
Dunque recatevi sul luogo e seguite le istruzioni, in inglese. Nella prima schermata scegliete, ovviamente, la versione INTERACTIVE. Per goderne al massimo, optate per LARGE. Nella seconda schermata vi sarà chiesto di acconsentire che si accenda la vostra web-cam. La sua accensione è necessaria al funzionamento del meccanismo, perciò se non vi piace l’idea, o non avete web-cam, allora non potrete fare l’esperienza. Io mi sono fidato, non credo che gli autori del progetto, ovvero gli Arcade Fire, abbiano interesse a spiarci. Nella successiva schermata scegliete DANCE, ovviamente, e non CLICK, che è la versione, meno interessante, per chi non ha web-cam. Questa stessa schermata offre una prima idea del funzionamento dell’oggetto: se l’osservatore si muove, succede qualcosa, altrimenti niente.
Il funzionamento dell’oggetto ideato da Vincent Morisset è semplice, l’impressione che ne ho ricavato altrettanto… perché svelare altro? Che ciascuno faccia la propria esperienza, e poi eventualmente ne ri-parliamo. →
La canzone – sprawl 2 – è bella, lo riconosceranno anche coloro che non amano il genere. A me è piaciuto anche il video. Semplice, ma di grande comunicazione, anche la coreografia. Ma quelo che mi ha esaltato è l’idea alla base del meccanismo: se l’osservatore partecipa alla danza, la coreografia continua, se si ferma, gli interpreti si inceppano.
In piedi, davanti al monitor, ho rifatto il giro più volte, sperimentando tutte le opzioni disponibili per lo spettatore. Immobilizzandomi, ho talvolta lasciato che il filmato andasse in loup. Ricominciando lentamente a muovermi solo quando decidevo di liberare i danzatori dall’obbligo incantevole di tenere il tempo.
Buon Natale a tutti…



