
pillole di danza, almeno una al giorno
Una persona che danza modella le forme del suo corpo nello spazio per dire, suggerire, affascinare. L’autore di una danza seleziona alcuni movimenti fra tutti quelli che il corpo è in grado di eseguire e li concatena, così come un poeta sceglie le proprie parole ed il loro accostamento. Oggi designiamo questo tipo di creazione artistica con il termine coreografia, ma la parola non ha avuto sempre questo significato: ai tempi di Luigi XIV, cioè a cavallo del 1700, denotava il sistema di simboli grafici usato per registrare sulla carta i movimenti di un balletto. Da quell’epoca si sono succedute generazioni di grandi interpreti e coreografi, ma anche idee diverse sulla funzione di una coreografia, sul suo rapporto con la musica e con lo spazio scenico, e perfino su quale dovrebbe essere l’atteggiamento del pubblico che vi assiste. La mia storia della danza in pillole ha l’obbiettivo di riassumere alcune fasi fondamentali della storia della danza, in modo che sia possibile farsene un’idea in dieci minuti o poco più. Le mie pillole offrono un orientamento corretto, ma prima o poi sarà necessaria una lettura più approfondita.
ALLE ORIGINI preistoria e medioevo
BALLETTI A CORTE dal Trecento al Seicento
PETIPA E TCHAIKOVSKY l’Ottocento delle fiabe
FINE OTTOCENTO Coppelia ed Excelsior
LE ORIGINI DELLA DANZA MODERNA
NEOCLASSICISMO di George Balanchine
MERCE CUNNINGHAM imparare a sorprendersi
LE VISIONI DANZANTI DI NIKOLAIS

