GISELLE secondo atto

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MASCHERARSI DA BALLERINA

"My Future is not a Dream" (2006)

"My Future is not a Dream" (2006)

La foto è dell’artista cinese Cao Fei.

Molte bambine amano mascherarsi da ballerina, pochissime, una volta cresciute, amano la danza come espressione artistica e culturale.

BARYSHNIKOV fotografa Merce Cunningham

Che Baryshnikov sia un artista che ritorna spesso e volentieri sulla danza è noto a tutti gli appassionati. Ballerino accademico virtuoso, a lungo direttore del prestigioso American Ballet Theatre, poi fondatore, insieme a Mark Morris, di una delle formazioni che più ha contribuito alla divulgazione della danza moderna e contemporanea americana, ovvero la Whithe Oak Dance Company. Come se non bastasse l’eclettico danzatore ha recentemente aperto a Manhattan un bel centro interamente dedicato alla sperimentazione, dove offre residente artistiche ad autori emergenti. Tra le varie attività dell’instancabile lettone c’è anche la fotografia, che ha iniziato a praticare nei primi anni Ottanta. Chi invece sia Merce Cunningham, nel caso non lo si conosca, lo si può apprendere dalle stesse parole di Baryshnikov, parole che ho tradotto dal sito della galleria organizzatrice dell’esposizione Merce my Way – the Merce Cunningham Dance Company in photographs by Mikhail Baryshnikov.

“Il mio apprezzamento ed il mio amore nei confronti del lavoro di Cunningham si è sviluppato nel corso degli ultimi 30 anni. Questo progetto fotografico è un umile tentativo di misurare e comprendere come io vedo oggi il lavoro dell’acclamato artista newyorkese.
Per due decadi ho usato una convenzionale camera 35mm, privilegiando paesaggi, ritratti e foto di viaggi, principalmente in bianco/nero. Poi, grazie all’attenta osservazione di alcuni vecchi libri fotografici di danza, ho scoperto che abbandonando le immagini cristalline in favore di immagini con margini indistinti potevo avvicinarmi maggiormente all’eccitazione che trasmettono le performance di danza.

Ho iniziato a sperimentare con camere digitali, godendo della loro velocità e facilità d’uso mentre fotografavo le danze popolari della Repubblica Dominicana. Contemporaneamente ho iniziato a fotografare i lavori di Cunningham come omaggio ad uno dei più grandi coreografi del nostro tempo. Ho fotografato le prove costumi – correndo avanti ed indietro sul proscenio e scattando freneticamente nel tentativo di decodificare l’estro coreografico di Merce. Ho provato ad anticipare i movimenti dei danzatori, finendo anch’io per eseguire dei piccoli balletti insieme alla mia camera.
La prova costumi è l’ultima opportunità per i danzatori di ottimizzare la loro interpretazione. Io spero che il mio punto di vista, simile a quello che potrebbe avere una mosca sul muro, riesca ad illuminare la peculiarità di questo fragile momento, compreso tra le interminabili prove nello studio ed il debutto.
Sovente il lavoro di Merce è ritenuto troppo controllato e freddo, ma io ho sempre pensato che le sue opere migliori fossero veramente emozionanti, e così ho cercato di catturare questa emozione nelle mie foto. È stato affascinante sedersi accanto a Merce e guardarlo scoprire il proprio lavoro attraverso le mie fotografie.”
Mikhail Baryshnikov

vedi le foto sul sito della galleria 401projects