ALLINEAMENTO SPALLA-PIEDE connessione gentile

L’esistenza di una complessa connessione tra pianta del piede e spalla corrispondente (quella dallo stesso lato del corpo), relazione su cui insisteva Nureyev, non è dunque solo meccanica. Mi piace pensarla come una relazione spirituale. Ottenere l’allineamento spalla-bacino-ginocchio-piede per via muscolare attiva meccanismi troppo complicati, lenti e dispendiosi. Inoltre cercare di organizzare il proprio equilibrio a partire dai muscoli è percettivamente fuorviante poiché calamita a sé tutta la concentrazione del danzatore, che ne risulta distratto. Durante alcune classi propedeutiche al repertorio di Trisha Brown che ho seguito presso il suo studio newyorkese ho sentito spesso ribadire gentilmente: “nice and easy“. É un appello a concentrarsi sul tranquillo transitare del peso e delle forze attraverso i vettori che uniscono le varie parti del corpo. La differenza tra i due metodi è sostanziale: la consapevolezza della relazione spalla pianta del piede permette un mantenimento dinamico dell’allineamento, mentre tentare di danzare facendo affidamento sulla forza muscolare produce movimenti goffi e talvolta anche retorici.

BALLETTO ACCADEMICO allineamento

Una volta Florence Clerc, étoile dell’Opéra di Parigi, ha raccontato che Nureyev, negli anni durante i quali era stato direttore del corpo di ballo, suggeriva spesso ai primi ballerini di concentrarsi sulla relazione tra pianta del piede e spalla corrispondente. Ovvero, usando termini più specifici, di migliorare la propria percezione dell’allineamento tra spalla, bacino, piede, perché è tramite questo allineamento che il peso del corpo si scarica a terra senza influenzare il baricentro. Nureyev privilegia dunque il lavoro sullo scheletro e tralascia indicazioni sui muscoli, compresa quella, evidentemente necessaria ma non sufficiente, di rotearli en dehor. Di più: il riferimento alla pianta del piede dimostra una consapevolezza sulla gestione del peso che ci si aspetterebbe di trovare in un performer di Contact Improvisation piuttosto che in un ballerino formatosi al Kirov. Infatti concentrarsi sulla pianta del piede permette di percepire il proprio assetto in modo sottile, e dunque a spostare il peso minimizzando la contrazione muscolare.
Nelle classi di yoga sono proposte molte asana (posizioni) che fruttano ed esercitano la capacità di concentrarsi sulla pianta dei piedi al fine di ottenere un equilibrio dinamico, tra queste la più semplice è chiamata tadasana (la montagna).