
entra il pubblico
Centralissima, a due passi dall’isola dei musei, la Staatsoper Unter den Linden è l’istituzione teatrale più prestigiosa di Berlino. Non si tratta in realtà di una sala enorme: la platea è abbastanza circoscritta ed i posti disponibili sono meno di quelli che ci spetterebbe da un teatro dedicato alla rappresentazione delle opere liriche. Ambienti ed arredi sono invece tradizionali e lussuosi quanto basta.
In agosto la programmazione di spettacoli della Staatsoper è sospesa, ed è stato soltanto grazie ai festeggiamenti del quindicesimo anno di via della compagnia Sasha Waltz & Guests che ho avuto la possibilità di entrarvi. L’evento in questione, soltanto l’inizio di una intenso tour celebrativo da parte della formazione, era l’opera Medea, a cui ho assistito il 16 agosto.

boccascena
Vorrei poter dire che il mio primo incontro con la celebrata artista tedesca, autrice di un aggiornato e complesso teatro di danza, è stato esaltante, ma ognuno ha le sue debolezze ed io non ho saputo reagire alla musica espressionista, o forse dovrei dire atonale senza appigli, di Pascal Dusapin. L’elemento più significativo della messa in scena, ovvero l’intensa coreografia corale, non è riuscito a bilanciare la mia refrattarietà nei confronti della tragedia antica, perciò sono rimasto per lo più estraneo alle strazianti e lugubri vicende della maga. C’era una sola cantante, ed il testo – di Heiner Müller – era in tedesco con sopratitoli in tedesco. La mia stanchezza, la lunga giornata piovosa che volgeva al termine e la comoda poltrona in cui sono affondato hanno fatto il resto.